Il verde che cura, la cura del verde

Il numero di dicembre di Kilometrozero parla della cura del verde urbano sul territorio palese; un tema a me caro anche perché il verde cura a sua volta.
Per l’illustrazione mi sono autoritratta nel parco che c’è vicino casa, dove, oltre a gente fantastica che pratica sport, e oltre a tantissimi, (purtroppo) parrocchetti verdi, si possono incrociare ancora pettirossi, volpi e assioli.

Premettendo che la pratica del “forest bathing”, bagno di foresta, fa abbassare la pressione e il battito cardiaco, fa calare ansia e irritabilità e che i fitoncidi degli alberi aumentano l’attività immunitarie fino a 7-30 giorni, persino guardare un albero riduce l’attività dell’amigdala, il centro dello stress (Bratman, PNAS, 2015). Alcune fonti della Harvard T.H. Chan School of Public Health mostrano che parchi alberati, giardini botanici, viali alberati, sono tra gli spazi più efficaci per ridurre stress e migliorare attenzione in città.
Se la natura ci cura così profondamente, cosa succede quando le nostre città ce la tolgono?

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